{"id":422,"date":"2012-02-14T10:44:53","date_gmt":"2012-02-14T10:44:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digitnut.com\/wordpress\/?p=422"},"modified":"2012-02-14T14:19:22","modified_gmt":"2012-02-14T14:19:22","slug":"come-posizionare-la-propria-app-tra-i-risultati-di-ricerca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.digitnut.com\/wordpress\/2012\/02\/come-posizionare-la-propria-app-tra-i-risultati-di-ricerca\/","title":{"rendered":"Come posizionare la propria app tra i risultati di ricerca dell&#8217;iTunes Store con il SEO per mobile"},"content":{"rendered":"<div>Nell&#8217;ambito di una\u00c2\u00a0<strong>promozione SEO per il mobile<\/strong>, ho avuto l&#8217;opportunit\u00c3\u00a0 di testare il funzionamento dell&#8217;<strong>algoritmo di ranking dell&#8217;iTunes Store<\/strong>\u00c2\u00a0in funzione di ricerche effettuate dall&#8217;utente.<\/div>\n<div>Con questo post desidero condividere le riflessioni raccolte.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Non essendoci un eccessivo dinamismo in questo tipo di pagina dei risultati, ho potuto verificare in maniera abbastanza agevole il comportarsi dei risultati di ricerca a seconda delle corde che andavo a toccare.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>I contesti non erano competitivi ma \u00c3\u00a8 stato un bene perch\u00c3\u00a9 ho potuto studiare i\u00c2\u00a0<strong>fattori interni<\/strong>.<\/div>\n<div>In un ambito differente, dovrei aver avuto un supporto sufficiente dai\u00c2\u00a0<strong>fattori esterni<\/strong>\u00c2\u00a0(<strong>recensioni<\/strong>\/<strong>download<\/strong>\/<strong>c<wbr>ommenti<\/wbr><\/strong>) che, dal mio punto di vista, anche in questo caso come nei pi\u00c3\u00b9 &#8220;classici&#8221; motori di ricerca, hanno il peso maggiore.<!--more--><\/div>\n<div><\/div>\n<div>I concetti che riesumo dal\u00c2\u00a0<strong>SEO<\/strong>\u00c2\u00a0sono la\u00c2\u00a0<strong>prominenza<\/strong>\u00c2\u00a0e la\u00c2\u00a0<strong>keyword density<\/strong>.<\/div>\n<div>I fattori a disposizione, invece, sono:<\/div>\n<div><\/div>\n<div>. il nome dell&#8217;applicazione (leggasi &#8220;<strong>title<\/strong>&#8220;)(*);<\/div>\n<div>. le\u00c2\u00a0<strong>parole chiave<\/strong>;<\/div>\n<div>. la\u00c2\u00a0<strong>descrizione<\/strong>.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>(*) che poi diventer\u00c3\u00a0 il tag title della pagina HTML che Google presenter\u00c3\u00a0 nelle proprie\u00c2\u00a0<strong>SERP<\/strong>\u00c2\u00a0prima di fornire l&#8217;accesso (automatico) all&#8217;iTunes Store vero e proprio<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Per il primo fattore non ci sono limite in termini di caratteri, anche se il troncamento arriva presto (soprattutto se si pensa alla fruizione dallo schermo di iPhone); il campo dove si inseriscono le parole chiave prevede al massimo 100 caratteri (spazi inclusi). Invece la descrizione ha un limite di 4.000 caratteri.<\/div>\n<div><\/div>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"423\" data-permalink=\"https:\/\/www.digitnut.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/ipad_static.png\" data-orig-file=\"https:\/\/www.digitnut.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/ipad_static.png\" data-orig-size=\"211,426\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"ipad_static\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/www.digitnut.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/ipad_static-148x300.png\" data-large-file=\"https:\/\/www.digitnut.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/ipad_static.png\" class=\"alignright size-full wp-image-423\" title=\"ipad_static\" src=\"http:\/\/www.digitnut.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/ipad_static.png\" alt=\"\" width=\"211\" height=\"426\" srcset=\"https:\/\/www.digitnut.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/ipad_static.png 211w, https:\/\/www.digitnut.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/ipad_static-148x300.png 148w\" sizes=\"auto, (max-width: 211px) 100vw, 211px\" \/><\/p>\n<div>Per quello che concerne i relativi &#8220;pesi&#8221;, ve li ho presentati in ordine di importanza.<\/div>\n<div>E&#8217; necessario presentare la parola chiave in tutti e tre gli ambiti perch\u00c3\u00a9 la somma complessiva manifesta il massimo dell&#8217;espressione in termini di ottimizzazione.<\/div>\n<div>Pi\u00c3\u00b9 il contesto \u00c3\u00a8 competitivo, pi\u00c3\u00b9 bisogna enfatizzare i concetti SEO sopra riportati; inoltre, per quello che concerne la keyword density, siamo ben distanti dai limiti che conosciamo con Google, diciamo che qui si pu\u00c3\u00b2 &#8220;spaziare&#8221; di pi\u00c3\u00b9.<\/div>\n<div>Una nota in relazione alla descrizione: da sola non viene considerata.<\/div>\n<div>Ho effettuato ricerche per parole chiave estremamente di nicchia (e che producevano zero risultati di ricerca) presenti solo nella descrizione e l&#8217;applicazione in questione non saltava fuori.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Un&#8217;ultima nota per confermare la giovent\u00c3\u00b9 del meccanismo di ricerca: non vi sono associazioni &#8220;<strong>semantiche<\/strong>&#8221; tra le parole chiave.<\/div>\n<div>Il che significa che, ad esempio, &#8220;gratuito&#8221; e &#8220;gratis&#8221; sono due ambiti di ottimizzazione ben distinti.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>L&#8217;algoritmo, quindi, \u00c3\u00a8 estremamente\u00c2\u00a0<strong>semplice<\/strong>\u00c2\u00a0anche se, spostando il peso verso i fattori esterni, impone comunque di lavorare sulla qualit\u00c3\u00a0 dell&#8217;applicazione per generare il maggior numero di download, commenti e recensioni. Ed \u00c3\u00a8 un bene.<\/div>\n<div>Dal mio punto di vista, per i fattori esterni, concorre anche l&#8217;aspetto tempo inteso come la costanza del continuare a ricevere recensioni e registrare download.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Chiudo con un piccolo consiglio per cui sviluppa applicazioni\u00c2\u00a0<strong>multilingua<\/strong>\u00c2\u00a0e non vuole sacrificare l&#8217;opportunit\u00c3\u00a0 di svolgere delle attivit\u00c3\u00a0 SEO sulla propria app: sottoponete all&#8217;attenzione dell&#8217;iTunes Store un&#8217;applicazione per lingua (di fatto praticamente identiche a livello di codice sorgente) specificando il mercato (lo store) perch\u00c3\u00a9 in termini di fattori interni non \u00c3\u00a8 possibile specificare soluzioni differenti per pi\u00c3\u00b9 lingue.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><em>Marco Ziero di MOCA Interactive<\/em><\/div>\n<div><em><a href=\"http:\/\/www.mocainteractive.com\/\" target=\"_blank\">http:\/\/www.mocainteractive.<wbr>com<\/wbr><\/a><\/em><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell&#8217;ambito di una\u00c2\u00a0promozione SEO per il mobile, ho avuto l&#8217;opportunit\u00c3\u00a0 di testare il funzionamento dell&#8217;algoritmo di ranking dell&#8217;iTunes Store\u00c2\u00a0in funzione di ricerche effettuate dall&#8217;utente. 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